Gennaio 2019

Il .

Tra le alterazioni di origine patologica che hanno via via preoccupato i corilicoltori, la necrosi batterica, rappresenta in ordine cronologico, l’ultimo ingresso tra i noccioleti del Piemonte.
La sua presenza, più frequente nelle aree di fondo valle particolarmente umide e nelle annate caratterizzate da piogge frequenti, è stata segnalata sul territorio piemontese solo da alcuni anni, provocando comunque immediata apprensione e un’altrettanto tempestiva ricerca di possibili strategie preventive e di cure.
Una vola che i tessuti vengono interessati dall’azione del batterio agente dell’infezione, manifestando le suberificazioni e le malformazioni visibili nella foto del germoglio attaccato, non esistono più, almeno per la campagna in corso, le possibilità di recupero della parte colpita e, il germoglio in questione, difficilmente potrà produrre frutti nella successiva annata.

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